#1  
Vecchio 04-19-2011, 04:32 PM
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Cool Svezzamento

Salve a tutte!!! Una mia amica deve iniziare lo svezzamento e mi ha riferito che la sua pediatra le ha detto che può dare qualsiasi cosa al bambino di quello che mangiano loro, perchè ora che è piccolo il suo organismo tiene in memoria meglio gli alimenti.
Sono rimasta allibita da questa affermazione, dato che io con i miei due bambini mi sono fatta un anno di pappette e ogni settimana un alimento nuovo e a ogni età il suo alimento, proprio per il discorso delle allergie (io ho un'allergia alimentare dovuta ad uno svezzamento troppo veloce). Ma tutte le mamme che conosco hanno svezzato così i loro bambini.
Che in due anni sia così cambiato il modo di svezzare i bambini? Se fosse vero, le industrie di omogenizzati andrebbero in fallimento!!! e tutte le teorie delle allergie sarebbero infondate!!!
Che abbia capito male o sono cambiate le cose?
Grazie a tutti e congratulazioni per il sito
Eleonora
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  #2  
Vecchio 04-26-2011, 11:53 AM
L'avatar di incanto78
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Buongiorno a tutti!
La mia piccola compirà 6 mesi fra qualche giorno e la pediatra mi ha detto che siccome è già grande posso iniziare a svezzarla direttamente con la pastina (sabbiolina) e che non c'è bisogno di darle nè crema di riso, nè mais e tapioca, nè semolino...secondo voi è giusto iniziare così?? non rischia di avere intolleranze o altri problemi. Lei è allattata esclusivamente al seno e cresce tantissimo: è nata di 3,220 Kg ed è quasi 8 Kg adesso!
Cosa ne pensate?
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  #3  
Vecchio 04-26-2011, 12:53 PM
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Ciao incanto78, io da allergica, ti consiglio lo svezzamento per tappe, e lo trovi su qualsiasi sito in internet. Con i miei due bambini ho seguito il percorso delle pappette, ogni settimana un alimento nuovo e ad ogni età il suo alimento. Poi dopo l'anno, a parte fragole e frutta secca (glieli ho dati a 3 anni), gli ho dato quel che magiavamo noi, nei limiti vero!?. Comunque, per ora non sono allergici a niente, mentre la mia allergia alimentare, è proprio dovuta ad uno svezzamento precoce e veloce. Chiederò conferma al mio pediatra se sono cambiati i metodi.
Ciao ciao!!
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  #4  
Vecchio 04-26-2011, 01:19 PM
L'avatar di incanto78
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Ciao incanto78, io da allergica, ti consiglio lo svezzamento per tappe, e lo trovi su qualsiasi sito in internet. Con i miei due bambini ho seguito il percorso delle pappette, ogni settimana un alimento nuovo e ad ogni età il suo alimento. Poi dopo l'anno, a parte fragole e frutta secca (glieli ho dati a 3 anni), gli ho dato quel che magiavamo noi, nei limiti vero!?. Comunque, per ora non sono allergici a niente, mentre la mia allergia alimentare, è proprio dovuta ad uno svezzamento precoce e veloce. Chiederò conferma al mio pediatra se sono cambiati i metodi.
Ciao ciao!!
Ciao! Grazie per avermi risposto. Ma quando hai iniziato le pappette? sempre a 6 mesi o prima? Ho letto che prima dei sei mesi l'intestino non è pronto e quindi per questo si danno le pappe...ma non so se è bene cominciare lo stesso con quelle! Cioè se mia figlia non mangerà la crema di riso, non rischia di essere poi intollerante al riso? Forse non è così, non so...
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  #5  
Vecchio 04-26-2011, 04:25 PM
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Ciao, ho iniziato a 6 mesi con entrambi i figli, e gradualmente ho introdotto tutto. No assolutamente no, per dirti al primo piaceva un sacco la crema di riso,mentre con il secondo gli ho dato quella di tapioca e poi il multicereali. Tanto lo vedi se non gli piace, fa gli sforzi di vomito!!!!! Per l'allergia l'effetto è immediato, mentre l'intolleranza gli vengono i puntini. Mi raccomando, è diversa l'intolleranza dall'allergia; la prima la curi e a volte guarisci, la seconda te la porti per tutta la vita!! Comunque, fai delle prove, e cerca pure su internet o in libreria, ci sono dei buoni libri sullo svezzamento, con tempi e modi. Se hai bisogno di altri consigli sono qua,e non preoccuparti se le prime volte sarà difficile,deve imparare cos'è il cucchiaino e a deglutire. Prova con la frutta, la purea di mela, pera al naturale sono più appetitose dell'omogenizzato, intanto vedi cosa fa!
Ciao ciao
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  #6  
Vecchio 04-27-2011, 02:42 PM
L'avatar di Sandra77
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ho gia inserito diverse informazioni oms dove consigliano lo svezzam.dopo i 6MESi!!! nn prima per mille motivi se nn trovate la sezione dove li ho allegati vi fo un copia incolla....bisogna inserire un alimento per volta per abituare il bambino che fino ad allora ha preso solo latte nn ecced.con zuccheri perche lo rendono iper attivo far passare 5 giorni tra un nuovo alimento e l'altro e nn forzarlo se nn finisce tutto ogni bimbo ha i suoi tempi...iniziare prima lo svezzam.signif.il piu delle volte trovarli intolleranti a vari cibi e lo stomaco nn e ancora pronto per digestioni elaborate....lo dice l'organiz.mondiale della sanità che alcuni pediatri a mio dire la dovr.rileggere con attenzione....^_^
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Noi esseri umani...
siamo come quei puntini ...
che devi unire per avere un disegno più grande ...
solo cosi tutto ha un senso..."

Sandra...
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  #7  
Vecchio 04-28-2011, 10:30 AM
L'avatar di incanto78
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Grazie! Ieri ho provato con un po' di pera grattugiata e devo dire che mia figlia ha gradito molto. Il punto è: si deve iniziare con crema di riso o altre pappe senza glutine o direttamente con la pastina come consiglia la pediatra? Sandra ho cercato velocem ma non sono riuscita a trovare i tuoi post sullo svezzam. li copieresti qui per favore?
Grazie!
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  #8  
Vecchio 04-28-2011, 01:44 PM
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Io inizierei con la farina di riso, poi se fai caso, sulle confezioni delle pappe, omogenizzati che siano, c'è scritto l'età in cui darglielo. Io ho fatto il brodo con patata, carota e zucchina, le ho frullate, messo la farina, l'olio di oliva extrav e un pò di parmigiano e glil'ho data.
Anch'io non ho trovato i post di Sandra77.
Io sono sempre dell'idea, che i consigli del pediatra e degli amici sono da ascoltare e vagliare in base alle situazioni, ma l'istinto materno non sbaglia mai!!!!
CIaoooo!!!
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  #9  
Vecchio 04-28-2011, 02:09 PM
L'avatar di Sandra77
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ti giro 2 articoli ma c'e ne sono davvero tanti....poi mi dirai cosa ti dice il tuo pediatra....

Lo svezzamento consiste nell'introduzione nell'alimentazione del bambino di pasti diversi dal latte. È un momento delicato perché il bambino dovrà abituarsi a staccarsi gradualmente dal seno materno, a non considerarlo più un'abitudine. Il periodo ideale per iniziare lo svezzamento è il periodo intorno al sesto mese di vita del bambino per motivi sia fisiologici sia psicologici. A questa età il bambino ha raggiunto la maturità delle funzioni digestive, è curioso e disponibile alle novità, mentre in seguito comincerà a diventare più diffidente, meno incline ad esperienze gustative nuove.
I cibi solidi, per esempio i cereali, la carne e il formaggio non sono adatti alla sua funzione renale ancora immatura. Inoltre, possono rappresentare una fonte di sostanze allergizzanti che potrebbero passare attraverso la parete intestinale, che nei primi mesi di vita del bambino è particolarmente permeabile, col rischio di scatenare allergie nel bambino. Inoltre i cibi solidi sono poveri di grassi, di cui il lattante ha invece molto bisogno. In una minestrina, per esempio, si trova solo il 30 per cento delle calorie sotto forma di grassi, mentre nel latte materno ben il 54 per cento. I cibi solidi, essendo a più alta densità energetica, possono, se messi nel biberon, determinare un'iperalimentazione del bambino e un eccessivo aumento di peso, che nei soggetti predisposti può rappresentare un fattore di rischio di diventare obesi nelle età successive.

Naturalmente i tempi e i modi dello svezzamento dipendono dagli usi e dai costumi della popolazione e dalle caratteristiche culturali del nucleo familiare, quindi meglio non attenersi a schemi rigidi o a tabelle obbligate, ma è opportuno tenere in considerazione le norme generali per evitare alcuni errori:
■non iniziare lo svezzamento prima del-sesto mese del piccolo
■l'accettazione e la tolleranza di un alimento da parte del bambino non è sinonimo di salute (anche in assenza di disturbi evidenti)
■se il bambino rifiuta il cibo è meglio non insistere troppo e riprovare più avanti (lo svezzamento deve essere un motivo di piacere!)
Non esiste un momento preciso per smettere di allattare. Oggi molte donne portano avanti un allattamento di lunga durata, fino alla fine del secondo anno di vita e oltre: una scelta che, nel rispetto delle esigenze individuali e sociali della mamma e del piccolo, può avere implicazioni psicologiche positive sullo sviluppo di alcuni bambini. Comunque mamma e bambino dovrebbero decidere in libertà, senza volere stabilire a priori dei tempi per smettere di allattare e allo stesso tempo senza essere condizionati da pregiudizi diffusi ma privi di fondamento sui limiti dell'allattamento.

Letteralmente, svezzare significa "togliere il vizio": poiché non si tratta di vizio, ma della fisiologica alimentazione del neonato, è più corretto parlare di "introduzione di alimenti complementari", come fa l'OMS nelle sue linee guida.


Svezzamento: quando?


Secondo l'OMS, lo svezzamento non dovrebbe iniziare prima dei 6 mesi nei bambini alimentati con latte materno. l'intestino del neonato sarebbe infatti immaturo e la troppo precoce introduzione di alimenti lo esporrebbe al rischio di sviluppare allergie alimentari.

Comunque, per essere pronto all'uso del cucchiaino il bambino dovrà aver imparato a stare seduto e aver perso il riflesso di estrusione della lingua con il quale il lattante, fino al quarto/sesto mese, si oppone alla introduzione di cibi solidi in bocca (così come di corpi estranei). Non ultimo, dovrà mostrare interesse per i nuovi sapori.

Ci sono diversi modi possibili per iniziare lo svezzamento.


Svezzamento tradizionale: le pappe "salate"


Nello svezzamento tradizionale, consigliato in Italia dalla maggior parte dei pediatri, si inizia prima con qualche cucchiaino di frutta (mela grattata o omogeneizzata, pera, banana e, talvolta, prugna, se il piccolo tende alla stitichezza). Si passa quindi, verso il 6 mese, alla prima pappa "salata" (in realtà non si usa sale). Il rito prevede la preparazione di un brodo, inizialmente con poche verdure (patata, carota e, talvolta, zucchina o bieta), a cui verrà aggiunta una crema di cereali precotti (riso e/o mais e tapioca) e, subito o dopo una settimana, liofilizzato o omogeneizzato di carne. Un cucchiaino di parmigiano e un filo d'olio d'oliva completeranno il tutto. Dopo una decina di giorni potranno essere aggiunte le verdure passate o frullate. Nuove verdure e nuovi tipi di carne o di altri alimenti vengono introdotti circa una volta a settimana, per individuare eventuali reazioni allergiche, secondo schemi forniti dai pediatri e, comunque, facilmente reperibili su internet. Benché molte mamme (e anche alcuni pediatri) trovino desiderabile sostituire fin dal primo giorno una poppata con un intero pasto, non sempre è così semplice, poiché i bambini possono non gradire i nuovi sapori, oppure considerarli semplici assaggi che soddisfano la loro curiosità ma, subito dopo, chiedere di saziarsi con l'unico alimento che conoscono: il latte. L'OMS dà loro ragione e raccomanda di cominciare "con piccole quantità di alimenti e aumentare con la crescita dei bambino, continuando a allattare al seno frequentemente". Gradualità anche nelle quantità, dunque.


L'autosvezzamento


Con questo termine, che a alcuni suonerà un po' troppo "alternativo", si indica la modalità di svezzamento più naturale e graduale: il bambino manterrà un'alimentazione a base prevalente di latte e riceverà assaggi di cibi semplici e genuini, ma non preparati appositamente, dalla tavola dei genitori. Le consistenze dovranno, ovviamente, essere adatte o adattate alla fase dello svezzamento in cui il bambino si trova: prima morbide e cremose, via via più grumose e dense, fino ai piccoli pezzi solidi ma facili da schiacciare e così via. Uno dei vantaggi dell'autosvezzamento è il miglioramento delle abitudini alimentari di tutta la famiglia poiché, per dare assaggi al bambino, dovranno essere preferite cotture semplici e condimenti sani.


Lo svezzamento dolce


Poiché il sapore dolce è, di solito, più gradito ai bambini, talvolta i pediatri consigliano di iniziare lo svezzamento con le pappe lattee, o farine lattee. È un buon modo per abituare i bambini al cucchiaino, e all'idea di saziarsi con qualcosa di differente dal latte.
Molti temono, però, che il bambino possa faticare a abbandonare il sapore dolce per quello salato. Nel caso in cui il bambino accetti le pappe dolci, ma non quelle salate, si può tentare un passaggio progressivo, preparando la pappa nel modo tradizionale ma sostituendo la farina di cereali con una farina lattea, inizialmente.
Alcuni, inoltre, le usano come pappa serale o in sostituzione del latte a colazione o merenda, se il bambino lo rifiuta.


Cucchiaino o biberon?


Poiché il bambino deve imparare a alimentarsi in modo differente, non ha molto senso forzare la mano mettendo le pappe nel biberon: probabilmente, non ha ancora perso i riflessi arcaici e non è ancora pronto all'uso del cucchiaino.
Talvolta, però, se il bambino ha superato i sei mesi e è allattato artificialmente, potrebbe avere più difficoltà a abbandonare il biberon (come mezzo per alimentarsi) che a accettare nuovi sapori: in questo caso, l'utilizzo di un biberon con una tettarella adeguata, tale da consentire il passaggio di una pappa più densa del latte, potrebbe aiutarlo a conoscere il nuovo sapore e, nel caso lo gradisca, a passare gradualmente al cucchiaino.


In sostanza, come svezzare un neonato?


Non c'è un unico modo valido. Lo svezzamento tradizionale, se ben accetto, è indubbiamente comodo per diversi motivi: le cose sono preparate appositamente, nelle consistenze giuste, i genitori non devono riadattare la loro alimentazione, sono tranquilli poiché le pappe contengono tutto il necessario e nelle giuste quantità. Considerate, comunque, che le abitudini familiari sono fondamentali, una volta finito il periodo dei 6-18 mesi, e che spesso, purtroppo, a uno svezzamento da manuale segue un'alimentazione non altrettanto valida.
Nel caso, non troppo raro, in cui il bambino rifiuti lo svezzamento tradizionale, è senz'altro preferibile imboccare strade alternative, piuttosto che insistere, come fanno alcuni, e far diventare la cucina un campo di battaglia e i pasti una fonte di frustrazione per genitori e bambini. Un bambino che si alimenta ancora in gran parte di latte ha tutto quello che gli serve per crescere in salute. Se il pediatra dovesse sospettare qualche carenza nutrizionale, ha tutto il tempo di intervenire con un integratore adeguato.State, dunque, tranquilli: non è obbligatorio iniziare a sei mesi esatti, non accade nulla se riponete il cucchiaino per tentare dopo un paio di settimane o se il bambino non finisce tutta la pappa nelle quantità indicate dagli schemi di svezzamento, poiché ognuno ha esigenze diverse.
Addirittura, come è successo a me col secondo figlio, potrebbe non voler mai assaggiare una pappa tradizionale, ma servirsi direttamente dal vostro piatto con piccoli assaggi che, col tempo, diventeranno un pasto completo
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Sandra...
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Vecchio 04-29-2011, 01:36 PM
L'avatar di ELISA1981
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Sandra tutte le volte imparo qualcosa di nuovo dai tuoi post...e pensare che io credevo di essere indietro con lo svezzamento rispetto ad altre mamme...
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